Due camere da 1 m³ e una da 2,7 m³ per test E-Motor
Il Disgelo ha sviluppato per Maserati una piattaforma composta da tre camere climatiche DOT TCEM dedicate al testing di motori e sistemi powertrain: due camere da 1 m³ e una da 2,7 m³.
Le apparecchiature consentono di controllare temperatura e umidità attorno al DUT, mantenendo l’integrazione con banchi dinamometrici, alberi di trasmissione, connessioni elettriche e circuiti fluidici.
Soluzione sviluppata
Le camere utilizzano una struttura modulare progettata per facilitare l’installazione del DUT e l’interfacciamento con il banco prova.
Il sistema integra inoltre inertizzazione ad azoto e monitoraggio dell’ossigeno per aumentare la sicurezza durante specifiche configurazioni di test.
La soluzione comprende:
- 2 camere DOT TCEM da 1 m³;
- 1 camera DOT TCEM da 2,7 m³;
- temperatura −40/+120 °C;
- umidità 20–95% RH;
- gradienti fino a 4 °C/min;
- integrazione con dinamometri e banchi prova;
- passaggi dedicati per alberi, cablaggi e fluidi;
- inertizzazione mediante azoto;
- monitoraggio della concentrazione di O₂;
- protezione da sovrapressione;
- controllo tramite CliMaLogic®;
- Ethernet, VNC Viewer e Modbus TCP/IP.
Dati tecnici principali
TCEM 1 m³
- quantità: 2;
- volume: circa 1 m³ ciascuna;
- dimensioni interne: 1000 × 1000 × 1000 mm;
- temperatura: −40/+120 °C;
- gradiente termico: fino a 4 °C/min.
TCEM 2,7 m³
- quantità: 1;
- volume: circa 2,7 m³;
- dimensioni interne: 1400 × 1400 × 1400 mm;
- temperatura: −40/+120 °C;
- precisione temperatura: ±0,5 °C;
- riscaldamento: fino a 4 °C/min;
- raffreddamento: fino a 4 °C/min.
Sistemi comuni
- umidità: 20–95% RH;
- campo climatico: +10/+90 °C;
- inertizzazione: azoto;
- monitoraggio: O₂ interno ed esterno;
- passaggi albero: fino a circa Ø120 mm;
- refrigerazione: compressore bi-stadio;
- condensazione: ad acqua refrigerata;
- controllo: CliMaLogic®.
Risultato
Il progetto ha permesso a Maserati di disporre di tre postazioni climatiche dedicate al testing di motori e sistemi powertrain, con due differenti volumi per adattarsi a DUT e configurazioni di prova diverse.
L’integrazione con i banchi prova, insieme ai sistemi di inertizzazione e monitoraggio dell’ossigeno, consente di gestire attività di validazione in modo flessibile e controllato.